“titolo”! un’opera fantastica che funge da porta d’ingresso nel mondo dell’artista. In primo luogo, questa creazione emblematica presenta il suo stile unico, caratterizzato da elementi surreali e ispirazioni naturali. Quindi, immerge il visitatore nel suo sentire profondo verso la natura, con foreste magiche, creature misteriose e silenzi ipnotici.
Scopri il bosco magico surreale abitato da strane creature e innumerevoli personaggi. Poi, osserva come siano animati da un grande mistero e ispirazione, mentre tutto tace in un silenzio ipnotico. Questa opera simbolica cattura l’essenza del fantastico.
Esplora il luogo abbandonato e solitario, dimenticato da tutti ma irragiungibile se non nel sogno. Quindi, questa dimensione onirica evoca solitudine profonda e mistero surreale, ideale per opere simboliche
Infine, questa presentazione riassume perfettamente il percorso creativo dell’autore, dalla natura alla fantasia pura, rendendola ideale per collezionisti di opere simboliche e fantastiche.
pensieri dispersi nel bosco, ora immutati, quindi sepolti dai secoli, ora flebili fiammelle ed infine sensazioni primordiali.
mentre tutto e essenziale e solitario, inoltre inespolorato.
Reminescenze
La vecchia signora attende perciò un viandante
Tra i verdi pini si staglia misteriosa., così come gli antichi proprietari la lasciarono.
vecchi pensieri del tempo abbandonati così nel bosco, quindi persi e mai ritrovati.
“Il libro rosso”, noto anche bome “Liber novus” è l’opera madre di tutta la produzione di Jung, così scritta tra il 1913 e il 1930, ma pubblicata postuma solo nel 2009. Jung iniziò a lavorare al “Il libro rosso”
deep black wood
Una vecchia catapecchia abbandonata rotta e nera e nel bosco.
abitare il lago
Paesaggio incantato stile naive: scopri questo lago tranquillo punteggiato da roulotte vivaci, piccoli personaggetti giocosi e casette accoglienti. In primo luogo, lo stile naive cattura l’essenza dell’infanzia con colori puri e linee semplici, creando un’atmosfera di pura magia quotidiana. Inoltre, le roulotte galleggianti sul lago simboleggiano nomadismo incantato, mentre i personaggetti minuscoli popolano rive e rive con vitalità innocente
Sogno d’un’estate
Disincanto
Living at Neuharingersiel – 65×55 – 2024
lake
Pesci rossi che si muovono veloci e sicuri come pensieri mirati e sotto piccolo e minuziose casette.
un pesaggio incantato e immobile in contrasto di superfici e forme
Le case degli uccellini
Abitare il lago (Pusiano)
abitare la giungla
Tigre nella giungla di bamboo: osserva questa scena surreale dove la maestosa tigre si abbevera con calma. In primo luogo, l’atmosfera tranquilla e placata avvolge la foresta, con fronde verdi che sussurrano pace. Inoltre, sulle sommità degli alberi svettano piccole casette misteriose, abitate da creature enigmatiche.
Quindi, l’opera evoca un equilibrio tra natura selvaggia e presenza umana nascosta, simbolo di armonia onirica. Ad esempio, la tigre rappresenta forza primordiale, mentre le casette aggiungono un tocco di fantasia simbolica. Pertanto, questa composizione cattura l’essenza di un mondo incantato, ideale per esplorare temi di mistero e serenità nella giungla.
Infine, immergiti in questa visione surreale: la giungla di bamboo diventa portale verso l’ignoto, con la tigre guardiana e abitanti celati tra le cime.
il cammino della vita
Una roulotte celeste, aperta. La luce del mattino si staglia tra le fronde degli abeti verdeggianti.
Qui è l’inizio di un cammino di qualcosa di nuovo, un nuova avventura, un viaggi verso l’infinito.
Unico presagio il corvo, saggezza o avvertimento.
La seconda tappa. , un albero rosso sangue, cremisi che ci indica un sentiero. Ripido e scosceso sta a noi affrontarlo.
Il riferimento va al
passo dell’Esodo:
Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb.
Terzo – uno spiraglio, un possibile arrivo tra il finito, il passato, la certezza, quello che è già stato fatto e percorso e quello che deve ancora accadere, un sentimento romantico e immortale…
L’ultima tappa, l’arrivo a quella strana cupola dominante sul tutto, con quella croce ferrea e rugginosa.
Due individui come statue eterne, uniti anche oltre la morte, nell’immensità infinta del tempo e dello spazio.
resilienze
una roulotte celeste in un paesaggio particolare di montagna dagli alberi rossi.
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Così lontano, lontano in un mondo remoto, una piccola casa mobile sperduta chissà dove e perché!
Alberi Rossi
Un albero caduto, come un compagno, un amico, un ricordo.
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La sua corteccia cremisi contrasta con il verde del bosco e brilla vivace come una gemma.
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Non scomparirà, rimarrà per sempre nella foresta, intoccato da anima alcuna.
Fila di alberi dal colore carminio, spuntano come coralli, ancorati al freddo suolo invernale, perciò ricoperto da candida neve.
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Inoltre un rosso rubino, un topazio blu del colore del cielo, un quarzo citrino e uno bianco completano la tela.
Tra queste strutture silenti del colore del sangue.
Quindi?
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Così intravedono delle piccole e accoglienti casette.
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Così tutto immerso in un paesaggio invernale cassaghese, dove il tempo sembra essersi fermato.
Tutto immerso in un paesaggio invernale cassaghese, dove il tempo sembra essersi fermato.
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Riemergeranno così lentamente durante il disgelo, rivelando la loro vera natura.
Così un rosso rubino, un topazio blu del colore del cielo.
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Come un quarzo citrino e un quasi bianco completano la tela.
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I cerchi magici ci attirano in un ipnosi infinita con l’io, sembrano ispirandoci a riflessioni interiori profonde, fluide. Quindi mai banali.
Al mattino, luci sull’acqua chiara e limpida di uno stagno, così come un amente sgombra e libera salta da un pensiero all’altro, come una rana fa sulle rosee ninfee sognanti.
Ninfee, schizzi,
comunque pesci rossi, carpe, come rane in un connubio di riflessi e tranquillità lacustre.
immergiti in questo connubio surreale di ninfee, schizzi d’acqua, pesci rossi, carpe e rane. In primo luogo, i riflessi lacustri catturano un’atmosfera di profonda tranquillità, dove ogni elemento simboleggia armonia primordiale. Inoltre, le rane tra le ninfee aggiungono vitalità giocosa, mentre le carpe guizzano silenziose
Una rana dorata così saltellante.
Un pese rosso come in un guizzo fugace e dorato.
Insieme di tre ninfee soprattutto acquatiche rosee, quindi limpide.
sogni esotici
Vecchia casa alla Hitchcock, un sogno della California degli anni ’60.
Sogni esotici – Un hotel esotico recante una scintillante scritta da vacanza: “Alborada”.
Un sogno dell’Africa lontana, un venditore nero dispone le tessere di un mosaico di colori del suo paese, creando così il paesaggio esotico.
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Chissà da dove viene quel uomo, da che paese dell’Africa, da che luogo esotico proviene la sua ricca merce, così il paesaggio rurale alle sue spalle.
Però occorre conoscere la tribù prima di tutto!
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Uh i miei sogni raminghi di paesi lontani e mai visitati, la possibilità del remoto, dell’esotico e dell’esplorativo però sempre soganto, sempre anelato, fino all’ultimo.
Un paradiso incontaminato, gente diversa e sorridente, colori, odori e suoni di un oasi stravagante e mai noiosa come le metroploi girigie.
women
Women – Il gineceo, luogo della casa greca destinato a sole donne, diviso da quello maschile.
La giovane donna colta sul momento della fuga è come paralizzata da quella incombente figura mostruosa. é li che si staglia minacciosa alla sua destra, occupa un terzo della tela.
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Gli occhi pieni di terrore sono spalancati di fronte a quella visione infernale, il padrone di casa non sarà disposto a lasciarla andare facilmente, la libertà ha un prezzo, tutto ha un prezzo.
Women – Un appartamento moderno davanti ai nostri occhi. Una sedia di velluto bianco su un tappeto roseo di pelo d’orso polare. Al centro un armadio aperto con ripugnanti figure oscure barbute.
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Minacciose e cattive sembrano fissare ovunque tormentando il sonno della povera fanciulla sul letto. La paralisi del sonno, un notte in bianco. Non c’è pace in questo scenario moderno, finto. Unica speranza è l’albero che intravediamo sullo sfondo.
mistero e perdizione, per trovarsi occorre prima di tutto perderesi. Cimentandosi in una nuova sfida questa donzella dal vestito scaraltto incarna il coraggio famminile che risede come un angelo maledetto nel suo IO.
microcosmi del quotidiano
Microcosmi del quotidiano – Dei bizzarri personaggi aspettano il tram la sera, così da tornare a casa, in una strada della frenetica città milanese.
Perché occhio ai birri sulla destra! Così si apre una Caorle la sera, con la luna pallida nel cielo e una piazza illuminata.
Strani personaggi antropomorfi dibattono in strada, nel quartiere del paese. Un topo, un gatto , una donna lepre con il piccolo leprotto. Perché c’è un asino attonito che ha fatto spesa?
##Chi è il vecchio tasso seduto sullo sfondo, in atteggiamento pensoso e cosa racconta il grillo?
Un altro capitolo dei Microcosmi del quotidiano
Il sentiero è segnalato dalla scia argentea della grossa chiocciola, alberi argenti allietano l’atmosfera del caseggiato cittadino, in uno splendido cielo madras.
é ora di risveglio con una buona e vivace pioggia di caffè. A causa della tempesta non si può uscire se non bevendo tutto il caffè!
Alberi di rame, cielo madras azzurro e frutta cotta
scorci rurali
Due alberi dalle figure umane si guardano carichi di odio e disprezzo, in pose corrucciate e sgarbate, metafore dell’astio di vecchi risentimenti sepolti sotto le loro radici?
Un gelso isolato, sperduto negli infiniti campi spogli invernali.
Episodio di riferimento – Esodo.
Dei bambini giocano su di un ampia distesa innevata, memorie di tempi felici e spensierati d’infanzia
Asperità dell’inverno – 45 x 35 – 2019
Mistero e magia di un paesaggio remoto, in nessun luogo e in nessun tempo.
Un mondo incantato, forse un sogno dell’artista, un illusione primigenia, un imponderabilità del tutto in un paesaggio vacuo con gocce dorate e sei cipressi neri.
Notte o giorno, reale o fantasia, chi può dirlo?
C’era una volta una vecchia cascina di campagna, dietro la quale si trovava una misteriosa foresta scura…
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